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(Italiano) Dimenticate i Millennials, ormai sono i “Generation Z” a dettare l’agenda del marketing.

Qualche giorno fa vi avevamo parlato infatti della “gender fluidity” come di un tratto distintivo della GenZ, i nati dalla metà degli anni ’90: l’81% di costoro ritiene infatti che l’appartenenza di genere definisca l’identità di una persona meno di quanto avvenisse in passato; il 60% che i confini tra i generi siano ormai sfumati.

Dalla campagna “Dude or Diva” di Coca-Cola, alla linea “genderless” di Zara, fino alla copertina di CoverGirl con il makeup artist James Charles (in foto), i brand più sensibili ai mutamenti socioculturali si sono sintonizzati senza difficoltà con questo trend.

Sembrerebbe che la politica, anche sull’altra riva dell’Oceano, faccia più fatica, e che la faglia generazionale non sia mai stata così profonda dai tempi del ’68.